Parliamo di Prabhupada

Quando Sua Santita Bhaktivedanta Swami Prabhupada nel 1969 visitò per la prima volta i suoi devoti Inglesi, un giornalista gli chiese di spiegare l’essenza del suo insegnamento e Sua Santità rispose: “Cerco di insegnare ciò che fu dimenticato.” Questo è in realtà l’unico compito o lo scopo del vero maestro spirituale. Questo “divulgare” la coscienza di Krishna (Dio) va oltre la visione limitante dell’ individuo che riguarda la nazionalità, la razza, il sesso, l’appartenenza religiosa o altre simili considerazioni restrittive. Come anima siamo eterni, quindi il nostro “eterno dovere” è servire l`eterno Essere Supremo. Lo scopo dell`insegnamento di un maestro spirituale{Guru} è di risvegliare questa coscienza senza dover convincere la mente con qualcosa di forzato e poco reale. Grazie alle istruzioni del Guru si ha la possibilità di riscoprire lo stato originale del nostro essere, liberandoci cosi dalle false convinzioni e attraverso l’amore devozionale entrare in relazione con l’Essere Supremo Sua Santità, o abbreviato Prabhupada, in questo preciso momento svolge questo compito nel migliore dei modi insegnando, ai milioni di devoti di Krishna in tutto il mondo, il sapere di Bhakti¬Yoga attraverso i suoi altamente apprezzati libri di natura trascendentale. Questi sono in effetti  i mediatori o i cosiddetti “portatori” della vibrazione trascendentale scritta. Ed ecco il pieno significato del poema di un grande santo, Vaiṣṇava, che una volta scrisse:

“Pensa male colui che, fiorendo nel suono della vita, afferma che Vaisnava sta morendo.. Vaiṣṇava muore affinché possa continuare a vivere e ovunque i vivi  pronunciano il suo Santo nome..

Le sue opere

Tuttavia l’insegnamento di Śrīl Prabhupāda non riguarda solo la ristretta cerchia dei suoi allievi e dei seguaci di Kṛṣṇa. Molti studiosi, professori, linguisti e scienziati di varie sfere del sapere lo ammirano per la sua maestria nell’aver illustrato la conoscenza vedica. E`considerato un vero ambasciatore dell’ antica cultura indiana . Pertanto non è sorprendente trovare le traduzioni dei Veda di Śrīl Prabhupāda praticamente in ogni grande università del pianeta. In effetti gli insegnanti di molte di queste istituzioni usano i sui libri come testi standard. La citazione sotto è solo un piccolo esempio di ciò che gli studiosi scrissero sul libro più popolare di Prabhupāda, la Bhagavad-gīta, che dice:

“Che il lettore sia un esperto di spiritualità  induista o meno ha la possibilità, leggendo Bhagavad-gītā, di trarne un enorme beneficio. Per molti sarà il primo contatto in assoluto con la vera India, con l’India antica, con l’India eterna “.

Francois Chenique, Professore di scienze religiose,  Istituto di studi politici a Parigi.

“Posso dire che nel Bhagavad-gīta trovo le spiegazioni e le risposte alle domande che mi sono sempre posto sulle interpretazioni di questa sacra opera, il metodo spirituale che ammiro. Se l’ascetismo e l’idealismo dei predicatori{che costituiscono il messaggio originale dell`opera} fossero  più diffusi e rispettati, allora il mondo in cui viviamo si trasformerebbe in un posto migliore e più amichevole “.

Dr. Paul Lesourd, Professore onorario dell’Università Cattolica di Parigi.

“Questa opera va custodita come un tesoro. Nessuno, indipendentemente dalla sua fede o convinzione filosofica, che legge quest`opera con la mente aperta può rimanere impassibile e senza meraviglia”.

Dr. Garry Gelade, professore di psicologia, Università di Oxford.

È importante riconoscere che il vasto dono letterario di Śrīl Prabhupāda dimostra il grande potenziale delle Scritture vediche. I testi vedici, i Veda, sono considerate le scritture più antiche del mondo e sono chiamati śruti, che significa che possono essere compresi ascoltando. Si dice che l`ignorante resta inosservato fino a quando non parla. Il vero maestro non devia mai dalle sacre Scritture e né gli si ribella in alcun modo, ed è attraverso di lui che la forza del messaggio spirituale scorre come l’elettricità scorre attraverso il cavo cablato. Ciò che è importante quindi è la conoscenza trasmessa dal maestro spirituale, non la sua presenza fisica.  I devoti in tutto il mondo sperimentano quotidianamente l`insegnamento e la guida diretta di Śrīl Prabhupāda, nonostante la sua assenza fisica, attraverso i suoi libri e l’effetto di questa forza spirituale dimostra la loro capacità di astenersi dalla vita peccaminosa. Come Śrīla Prabhupāda afferma in una delle sue interpretazioni: “Nulla si può disperdere della potenza del suono trascendentale a causa dell’apparente assenza della sua fonte”.

Le profezie

I Veda sono stati scritti dal ​​grande saggio Vyasadeva 5000 anni fa e costituiscono la piena conoscenza, iniziando dalla spiritualità e dalla religione attraverso l’arte, la politica, l’economia, l’astronomia e l’astrologia, per finire poi con la scienza militare e la medicina. L’essenza dei Veda è il meraviglioso Srimad Bhagavatam, o Bhagavata Purana, l’ultimo dono di Vyasadeva a questo mondo. Nel primo canto di questa nobile opera letteraria troviamo la seguente affermazione:

“Questo Bhagavata Purana splende come il Sole ed è apparso subito dopo la partenza del Signore Krishna per la Sua dimora, accompagnato dalla religione, la conoscenza, ecc. Coloro che hanno perso la vista per la fitta oscurità dell’ignoranza nell’era di Kali , vengono illuminati da questo Purāṇa. “(SB 1.3.4)

Secondo i Veda la storia del mondo è divisa in quattro ere di cui la presente Kali-yuga, l’era di ipocrisia e di lotte,  è l’ultima. Il versetto dice che la conoscenza contenuta nel Bhagavata porterà le soluzioni alla crisi globale, ed è merito di Prabhupada se il Bhagavatam è oggi disponibile alla massa. Pertanto non c’è da stupirsi se quest`opera pubblicata a Delhi, insieme a fiocchi di cereali in tasca e qualche spiccio, furono gli unici oggetti personali che Prabhupada  portò con se` in viaggio dalla patria verso l’Occidente.

Sri Chaitanya Mahaprabhu, l’ultima apparizione del Signore Krishna in questo mondo in modo camuffato, predisse inoltre che nel 16 ° secolo il nome di Krishna sarebbe stato udito in ogni città ed in ogni villaggio del mondo. Analogamente anche il grande acarya Bhaktivinoda Thakura nel 19 ° secolo scrisse, nella sua rivista Vaisnava-Tosani, che il movimento Hare Krishna sarebbe stato presto divulgato in tutto il mondo e che i cittadini provenienti dall`Inghilterra, dalla Francia, dalla Russia, dalla Germania e dall`America s’incontreranno per cantare assieme i nomi di Kṛṣṇa. Prabhupada concretizzò entrambe le profezie nel momento in cui inviò entrambi i gruppi a cantare il mantra Hare Krishna in tutti gli angoli del mondo.Questo è stato nella tradizione vedica un evento  senza pari.

Il mantra Hare Kṛṣṇa fu letteralmente popolarizzato. Questi ed altri numerosi messaggi

ci possono aiutare a comprendere qualcosa sull’importanza della rivelazione di Prabhupada in questo mondo.

Successione dei maestri spirituali

La sua Divina Grazia nacque come Abhay Caran il 1 settembre 1896 a Calcutta. Nel 1920 completò gli studi con il dottorato in Filosofia, Inglese ed Economia presso l’Università di Calcutta. Poco dopo assunse il ruolo di manager in una grande azienda chimica. Poi, nel 1922,  incontrò Sua Divina Grazia Sri Srimad Bhaktisiddhanta Sarasvati Gosvami Maharaja, fondatore di 64 Gaudiya vaisnava Mathias in India, Berlino e Londra. Bhaktisiddhanta Sarasvati appartiene all`antica successione dei maestri spirituali  (parampara), attraverso la quale la conoscenza del Bhakti-Yoga viene divulgata dai tempi in cui Sua Santità Krishna, 5000 anni fa, la spiegò al suo amico Arjuna sotto forma di Bhagavad-gita. Questa successione dei maestri spirituali è sempre attuale, la Sua Divina Grazia appartiene alla Brahma-Madhva Gaudiya vaisnava Sampradaya:

1) Kṛṣṇa, 2) Brahmā, 3) Nārada; 4) Vyasa, 5) Madhva, 6) Padmanabha, 7) Nṛhari, 8) Madhava, 9) Aksobhya, 10) Jayatirtha, 11) Jnanasindhu, 12) Dayanidhi, 13) Vidyanidhi, 14) Rajendra, 15) Jayadharma, 16) Purusottama, 17) Brahmaṇyatīrtha, 18) Vyasatirtha, 19) Laksmipati, 20) Madhavendra purina 21) Iévara purina (Nityananda, Advaita), 22) Caitanya, 23) Rupa (svarupa, Sanātana), 24) Raghunatha, Jīva, 25) Krsnadasa, 26) Narottama, 27) Visvanath, 28) (Baladeva) Jagannatha, 29) Bhaktivinoda, 30) Gaurakiśora, 31) Bhaktisiddhanta Sarasvati, 32) sua Divina Grazia AC Bhaktivedānta Svāmi Prabhupāda.

La santa successione tra discepoli protegge la conoscenza vedica  da tutti i tipi di truffatori, ed  è composta prevalentemente dai devoti di Krishna pienamente realizzati, liberi, puri che agiscono come mediatori trasparenti, attraverso i quali gli insegnamenti si diffondono alle persone di questo mondo così come sono senza variazioni. Qualsiasi deviazione dalla linea sopra descritta causerà confusione nell`apprendimento da parte degli studenti. Nessuno può diventare un maestro spirituale finché non raggiunge  il il livello più alto di realizzazione spirituale e non segue rigorosamente le linee guida del suo predecessore.

Abhay Caran De fu formalmente dedito ad Allahabad nel 1933 e nel 1936, pochi giorni prima della scomparsa di Bhaktisiddhanta Sarasvati da questo mondo mortale gli fu commissionato, appositamente dal suo maestro spirituale, di diffondere la coscienza di Krishna in Occidente nei paesi di lingua inglese. Bhaktisiddhanta Sarasvati ordinò agli studenti dell’istituto Gaudiya Matha di formare un comitato direttivo e, unendo le loro forze, di continuare a predicare. Purtroppo il suo volere non fu rispettato e il comitato, dopo che Bhaktisiddhache Sarasvati se ne andò, fu diviso in frazioni. Srila Prabhupada scrisse riguardo all`accaduto in una delle sue interpretazioni del Caitanya-caritamrita:

“All’inizio, durante la presenza di Visnupada Paramahansa parivrājakācārya Aṣṭottara Sri Srimad Bhaktisiddhanta Sarasvati Thakur Prabhupada , tutti i suoi allievi lavorarono in sinergia . Non appena se ne andò, tuttavia,iniziarono una disputa. Un gruppo seguì rigorosamente le istruzioni di Bhaktisiddhanta Sarasvati Thakur, ma un altro gruppo assunse un`interpretazione tutta personalizzata su come soddisfare i suoi desideri. Bhaktisiddhanta Sarasvati Thakura, nel momento della sua partenza, chiese a tutti i suoi seguaci di formare un comitato direttivo e di continuare nella missione insieme. Non venne nominato un altro ācārya. Subito dopo la sua partenza però i suoi segretari escogitarono un piano per occupare il posto del precedente acharya senza alcuna autorizzazione. Il  movimento fu spaccato in due frazioni che combatterono per il posto di acarya . Così entrambe le frazioni diventarono Asari, “incompetenti”, visto che le istruzioni del maestro spirituale non furono rispettate. “(Cc. Adi 8.12)

Il viaggio in America

Politicamente intatto Srila Prabhupada nel 1944  iniziò a pubblicare una rivista in inglese: “Back to Godhead” (ritorno a Dio). Alla fine degli anni ’50 formò la League (Lega dei devoti), un’organizzazione voluta per la spiritualizzazione del mondo. Inoltre scrisse un piccolo libretto chiamato “Easy journey to others planets” ( Facile viaggio verso gli altri pianeti) nel quale, sulla base delle informazioni astronomiche contenute nei testi vedici, mise in discussione la missione degli astronauti moderni di sbarco sulla Luna.

Prabhupada intraprese lo status di rinuncia (sannyasa) e iniziò a lavorare al suo capolavoro, la traduzione dei 60 fascicoli di SrimadBhagavatam. Dimorò nel tempio di Radha-Damodar a Vrindavan, dove trovò l’ispirazione che gli ricordò i sei Gosvami – allievi diretti di Mahaprabhu.

Nel 1965, all’età di 70 anni, Sua Divina Grazia atterrò negli Stati Uniti. La sua unica ambizione fu quella di rispettare le istruzioni del suo Guru Mahara Bhaktisiddhanta Sarasvati e divulgare la conoscenza di Krishna così com’è affinché si sviluppasse in Occidente. Quando arrivò scrisse questa preghiera:

“Come spiegherò il messaggio della coscienza di Kṛiṣṇa?  Sono povero, assolutamente inappropriato e  profondamente a terra. Perciò cerco la tua benedizione per convincerli, perché io da solo sono indifeso.

Oh Signore in qualche modo mi hai portato qui per parlare di te. Ora mio ​​Signore spetta a te aiutarmi ad avere successo o farmi fallire secondo la tua volontà.

Oh maestro spirituale di tutti i mondi! Posso solo ripetere il tuo messaggio quindi, se vuoi, puoi adattare la mia forza alla loro capacità di comprensione.

Solo grazie alla tua incondizionata benevolenza le mie parole saranno purificate. Sono sicuro che, quando questo messaggio trascendentale penetrerà i loro cuori, sentiranno grande gioia e così si libereranno da qualsiasi dispiacere in questa vita.

Oh Signore, sono come un burattino nelle tue mani. Se mi hai portato qui per ballare allora scusami, fai in modo chi io possa ballare. Fa in modo che io balli a tuo piacimento.

Non ho nessuna devozione o conoscenza, ma ho una forte fede nel santo nome di Kṛṣṇa. Mi scelsero come Bhaktivedānta e se vuoi puoi ora mostrare il vero significato di Bhaktivedānt.

Prabhupada, mostrando un perfetto esempio di come dovrebbe essere lo studente onesto e determinato ad eseguire le istruzioni del maestro spirituale, lottò “trascendentalmente” un anno senza alcun successo visibile nella città più sorprendente al mondo, New York. Poco dopo però il suo canto maha-mantra: Hare Krishna, Hare Krishna, Krishna Krishna, Hare Hare / Hare Rama, Hare Rama, Rama Rama, Hare Hare, sotto un albero di Tompkins Square Park, attirò l’attenzione delle giovani generazioni per le quali il suono delle vibrazioni combaciò con il messaggio di Krishna e così parteciparono alla creazione della Società Internazionale per la Conoscenza di Kṛṣṇa. La rivoluzione mondiale del movimento Hare Kṛṣṇa ebbe inizio. I giovani devoti fondarono i templi dapprima in America, poi in Europa e gradualmente in altri continenti. Migliaia di giovani di tutte le fedi, razze, sesso e nazionalità impararono la vita di devozione e da un giorno all’altro si trasformarono in santi. E l’unico caso nella storia, dove un devoto di Krishna riuscì ad insegnare la rigida disciplina di Vaisnavisa con tale successo al di fuori dell`India.

Nel 1970 George Harrison, un membro della popolare band dei Beatles, amico e ammiratore personale  di Prabhupada, rese omaggio al movimento con la sua canzone “My Sweet Lord”, dove venne usata la melodia del canto Hare Krishna. Inoltre contribuì alla pubblicazione del libro di Prabhupada, “Krishna – Persona Suprema”, e scrisse la prefazione dove invitò i loro fans a “far diventare loro” la melodia del canto Hare Krishna.

Il movimento Hare Krishna divenne parte della coscienza popolare e nel 1976 il governo degli Stati Uniti riconobbe il movimento una vera religione. Secondo l’antica Chaitanya-Caritamrta un successo di questo spessore non può essere raggiunto da un uomo comune. Nessuno può promuovere il movimento saṅkīrtan a meno che non sia direttamente autorizzato da Kṛṣṇa stesso.

Risultati sorprendenti

Come il fiore del loto cresce nelle torbide acque fangose rimanendo intatto, così il puro devoto del Signore è in grado di diffondere il messaggio della coscienza di Krishna servendosi di tutti i comfort dei tempi moderni come aziende, banche, dattilografi, aerei, computer, televisione ecc, facendo in modo che questi non possano esercitare su di lui nessun potere o manipolazione. L’esemplare comportamento di Prabhupada nella relazione con il mondo materiale è di esempio per molti aspiranti spiritualisti di oggi.

Prabhupada riuscì a scrivere in un breve periodo di dodici anni circa 70 libri sul sapere della coscienza di Krishna. Encyclopaedia Britannica dichiarò che le voluminose traduzioni dal Sanscrito, e i suoi chiari commenti, lasciarono stupefatti le comunità letterarie e scientifiche in tutto il mondo. Entro il 1976 furono stampati 55 milioni di libri in 25 lingue che i devoti diffusero in quasi tutti i paesi. In tal modo il Bhaktivedanta Book trust divenne il più grande editore di testi religiosi e filosofici hinmdu in tutto il mondo. Un’edizione del Bhagavad-gita così com’era nell’originale volle 76 vagoni di carta pronta per la stampa. Prabhupada “benedì” più di 5.000 studenti, fondò 108 templi di Krishna in sei continenti, presso ogni centro fece installare la divinità Krishna e addestrò i suoi studenti nel processo di culto. Nelle maggiori città in tutto il mondo introdusse il festival del signore Jagannath Rath Yatra, portando così i templi alle persone. Nel 1967 ordinò ai suoi discepoli di iniziare il commercio di incenso assicurando il sostegno economico ai templi. La società Spiritual Sky Incenceper produsse un profitto annuale di un milione di dollari nell`arco di 4 anni (pari a $ 4,6 milioni nel 2004). Introdusse la festa dell`amore domenicale, e altri programmi per distribuire prasadam (cibo consacrato)  al pubblico,  fornì milioni di porzioni di cibo gratis. Creò la prima rete di ristoranti vegetariani al mondo. Costruì un grande tempio a Bombay e in Vrindavan, fondò la città spirituale a Mayapure e queste città divennero luoghi di pellegrinaggio internazionale. Fondò le scuole primarie con il fine di garantire l’istruzione studiando i principi di devozione e instituì l’Istituto Bhaktivedanta, il cui scopo fu quello di promuovere la coscienza di Krishna nella comunità scientifica, coinvolgendo gli accademici nella considerazione della scienza della realizzazionedel Sé. Fondò pure le società agricole dove le persone possono imparare “la vita semplice e il pensiero nobile”, sottolineando la protezione della mucca e la dipendenza da Dio e la natura.

Vive per sempre nei sui insegnamenti.

Srila Prabhupada non scelse un successore, ma chiese a tutti i suoi discepoli di continuare la collaborazione con lui attraverso i suoi libri e a lavorare nello stesso modo di prima  anche dopo la sua assenza fisica. Purtroppo dopo la scomparsa di Prabhupada nel 1977  I suoi principali discepoli pretesero la qualifica di maestri spirituali con il desiderio di godere del prestigio e del rispetto di tale posizione senza averne i requisiti.  A causa di questo atto offensivo l’istituzione ISKCON soffrì molto per le dispute interne sulla sua leadership e ci fu una battuta d’arresto nella sua attività di predicazione.

Śrīla Prabhupāda, tuttavia, vive nei suoi libri. Le sue istruzioni sulla ri-spiritualizzazione della società umana stanno ancora aspettando di essere soddisfatte. La persone di questo mondo dovrebbero quindi approfittare di questa meravigliosa opportunità.

“Ci sono due modi per associarti. Uno è attraverso vāṇī e l’altro attraverso vapu. Vāṇī significa “parole” e vapu è “presenza fisica”. La presenza fisica a volte è evidente e talvolta no, ma Vāṇī esiste per sempre. Pertanto, dobbiamo usare vāṇī, non una presenza fisica. ”

(Śrī Caitanya-caritāmṛta 1975, parole finali)